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SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori)
Anche quest'anno la Siae si intromette tra i regali di Natale, rendendo quelli tecnologici spesso i più costosi in Europa. Un emendamento della scorsa Legge di Stabilità aveva aumentato l'equo compenso su smartphone, tablet e computer del 500%, un costo che si è aggiunto ai costi della conservazione del regime di monopolio e delle inefficienze strutturali dell'ente, che ha trovato come compensarle: i ricavi dall'aumento dell'equo compenso è previsto che copriranno un terzo del bilancio. C'è però una buona notizia per l'anno nuovo e quelli a venire: il Tribunale di Milano ha emesso una sentenza che ha visto sconfitta la Siae e affermata la necessità di un regime sempre più competitivo nelle collecting society


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Accise sui carburanti: destinazione fondi e costi-opportunità
Dalla Guerra d'Etiopia al decreto Salva Italia: qual è la destinazione reale dei fondi raccolti con le accise e quanto vale lo spreco di risorse sottratte al serbatoio dei cittadini automobilisti e all'economia delle imprese italiane?

Sugli scopi anacronistici si era espresso anche il Presidente del Consiglio definendoli ridicoli e annunciandone l'imminente taglio, del quale si è ancora in attesa.

Nel frattempo, continua la flessione del prezzo del petrolio: il greggio si compra a -50% rispetto al suo valore di giugno 2014 con benefici per le imprese e i Paesi importatrici come l'Italia e i suoi consumatori, tuttavia accise e IVA sui carburanti si attestano intorno al 60% del costo, rendendo il prezzo finale molto più rigido e insensibile alle dinamiche di prezzo di mercato


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"Nuvola di Fuksas" (Nuovo Centro Congressi, Roma)
La Nuvola doveva essere inaugurata nel 2011, poi nel 2012, nel 2013, nel 2014, quindi nel 2015.

“Resterà incompiuta, in Italia si iniziano le opere senza soldi e man mano si cerca il denaro”, secondo Massimiliano Fuksas, l'autore del progetto, che effettivamente si è protratto nel tempo per mancanza di fondi. A 7 anni dall'inizio dei lavori è attuale il rischio che il ritardo cresca ancora insieme ai costi: da un inziale preventivo di 130 milioni di euro aumentato con l'appalto vinto da Condotte Spa per 272 milioni, sono arrivati infine a 413,8 milioni. “Non sarà mai pronta nel 2015, ci vorranno almeno quattro anni per fare gli interni, fare l’interno è complesso, l’azienda non è grado di farlo”, afferma l'architetto, amareggiato dopo esser stato sollevato dal suo incarico in quanto troppo costoso, secondo l'amministratore delegato di Eur Spa, la società committente controllata al 90% dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e al 10% dal Comune di Roma:

“Fuksas dato che è una persona ricca, ed è stato pagato profumatamente, sia magnanimo e lavori gratis. Io non voglio sforare con il budget, io voglio che sia ricordata come la prima opera pubblica senza costi aggiuntivi”. Senza "ulteriori" costi aggiuntivi, voleva probabilmente dire, l'amministratore. Registrati quindi su WikiSpesa tutti i costi finora sostenuti per la celebre incompiuta


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Bagni Termali Municipali
In Italia al 2014 si registrano 46 società di bagni termali controllate da enti locali.

La maggior arte presenta bilanci in rosso oppure ricapitalizzati ripetutamente con fondi provenienti dai contribuenti. La loro perdita pro quota, riferita al 2012, è pari a 13,4 milioni di euro e riguarda anche e soprattutto centri noti come quelli di Montecatini, Salsomaggiore e Agnano.

Uno studio del Centro studi di Confindustria calcola che il risparmio per lo Stato sarebbe di 12,8 miliardi azzerando le partecipazioni pubbliche nelle imprese che non svolgono servizi pubblici essenziali. Ecco perché molti esponenti della politica locale quando si riferiscono a questo genere di servizi, non potendoli certo definire essenziali, li considera allora "strategici". Dai bilanci non risulta però alcuna strategia di rientro se non ripianando i debiti e coprendo le perdite con ulteriori fondi pubblici
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