Parlamento

Da WikiSpesa.
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Il costo del Parlamento italiano è spropositato in confronto ad altri Paesi europei [1].

Indice

[modifica] Numero dei parlamentari

Un primo dato da cui si può partire per evidenziare la quantità di risorse assorbite dal nostro Organo legislativo, è il numero dei componenti dello stesso. Considerando dei Paesi europei analoghi, per economia e istituzioni, vediamo che il nostro Parlamento è uno dei più affollati. Il Regno Unito, con 1439 membri (dati 2011), vinceva questa classifica, anche se ciò – come si vedrà in seguito - non comporta una spesa maggiore, anzi. Segue l’Italia e, poco dopo, la Francia con 945 e 920 parlamentari. Interessante poi notare come alcuni Parlamenti siano molto più snelli: il Parlamento tedesco conta 689 membri e quello spagnolo 614. La classifica non cambia se si rapporta il numero dei parlamentari alla popolazione: in Italia ci sono 1,57 parlamentari ogni 100.000 abitanti. L’Italia è seconda solo al Regno Unito (2,34 ogni 100.000) dove, però, come si vedrà, la maggior parte di essi non hanno una retribuzione mensile.

Numeroparlamentari.png

[modifica] Costo del Parlamento italiano

Quante risorse vengono assorbite ogni anno dal Parlamento? Il Parlamento italiano spende ogni anno circa 1 miliardo e mezzo di euro. Le Camere presentano i rendiconti della loro gestione economica che sono pubblicati sui loro siti istituzionali. Uno dei bilanci più recenti a disposizione riguarda l’esercizio dell’anno 2009 (Camera - Senato). Le due Camere hanno speso, in quell'anno, 1.581.158.419 euro, per la cui componente non politica vedi ((http://wikispesa.costodellostato.it/Dipendenti_della_Camera_dei_Deputati)).

[modifica] Costo del Parlamento in Francia e UK

Paragonando le spese del parlamento italiano a quelle dei suoi omologhi inglese e francese, che hanno un numero di membri simile, si può notare come, questa volta, l’Italia guidi la classifica, con un netto distacco. Le spese, relative all’esercizio 2009, sono quelle trascritte nei rispettivi bilanci di consuntivo dei relativi Organi; sommano le spese correnti e le spese capitali, secondo il criterio di cassa. Il Parlamento francese, con quasi lo stesso numero di membri, riesce a spendere circa la metà di quello italiano (875.592.657€). Come anticipato sopra, il parlamento inglese, pur essendo molto più affollato, impiega solo il 40% delle risorse necessarie a quello italiano: 627.755.258€. Occorre ricordare, che la Camera dei Lords non prevede stipendi, le nostre “indennità”, per i propri membri. Questo è uno dei motivi che spiega come riesca il Parlamento inglese a spendere così poco: è vero che ha molti membri, ma più della metà di essi lavora presso la Camera dei Lords che non contempla una remunerazione mensile e prevede solo una retribuzione per la effettiva partecipazione alle sedute.

Costoparlamenti.png

[modifica] Costo del Parlamento pro-capite

Su base pro capite, ogni cittadino italiano (inclusi neonati e ultracentenari) paga mediamente 26 euro all’anno per mantenere il proprio Parlamento, contro i 13 euro dei francesi e i 10 degli inglesi. Tagliare gli sprechi del Parlamento Dall’analisi questo confronto internazionale è naturale che consegua qualche dubbio su quanto la gestione finanziaria del Parlamento possa essere parsimoniosa e attenta. Emerge anzi il sospetto che si possano verificare degli sprechi; sprechi, peraltro, ampiamente documentati, a livello aneddotico, su quotidiani e libri. Il contenimento dei costi del Parlamento viene però in secondo piano rispetto a quello che dovrebbe essere il vero motivo che ispiri una riforma in questo ambito: l’equità nei confronti dei cittadini. Andando a studiare più in dettaglio il trattamento economico riservato ai parlamentari, ci si accorge come quest’ultimo criterio venga sistematicamente trascurato. Come ha dimostrato Matteo Pelegatti su lavoce.info [2], i parlamentari italiani sono di gran lunga i più pagati d’Europa, sia in valore assoluto, sia – a maggior ragione – rispetto al prodotto interno lordo.

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