Federazione Italiana Sport Equestri (FISE)

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La federazione

La Federazione Italiana Sport Equestri (FISE) è stata fondata a Roma nel 1926 ed era prima denominata Società per il Cavallo italiano.

E' un'Associazione senza fini di lucro con Personalità Giuridica di diritto privato ai sensi dell'art.18 del Decreto Legislativo n.242 del23 luglio 1999 e successive modificazioni.

La FISE è riconosciuta dal CONI ai fini sportivi e gode di autonomia tecnica, organizzativa e di gestione sotto la vigilanza dello stesso.

In base allo Statuto approvato dal CONI e dal Ministero dei Beni Culturali, la Federazione è autorizzata a disciplinare l'attività equestre in Italia nelle sue espressioni formative, agonistiche, ludiche ed addestrative.


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Un'ampia struttura burocratica

La FISE è retta da una struttura suddivisa in:



- Organi ed Organismi Centrali: 


Assemblea Nazionale

Presidente della Federazione

Consiglio Federale

Collegio dei Revisori dei Conti

Consulta Nazionale


- Organi Periferici
:

- Assemblea Regionale

- Presidente del Comitato Regionale

- Comitato Regionale

- Consiglio Direttivo del Comitato Regionale

- Comitato Provinciale

- Delegato Provinciale


- Organi di Giustizia
:

- Commissione Federale d'Appello

- Commissione Federale di Disciplina

- Giudici Unici Regionali

- Procura Federale



Gli Organi di Giustizia sono nominati dal Consiglio Federale. Gli uffici Federali sono dislocati, per quanto riguarda gli Organi Centrali a Roma Viale Tiziano 74.

Gli Uffici Federali degli Organi Periferici sono dislocati presso la sede dei Comitati Regionali.

Il coordinamento dell'attività degli Uffici Federali e l'Amministrazione delle Attività sportive sono affidati al Segretario Generale ed al Direttore Sportivo. L'attività della FISE è programmata dal Consiglio Federale ed affidata per l'attuazione sul territorio ai Comitati Regionali. Per quanto riguarda invece l'attuazione dell'attività sportiva, programmata dal Consiglio Federale, tale compito è affidato ai Dipartimenti, il cui funzionamento è attuato una struttura organizzativa che prevede un Responsabile, una Commissione Consultiva e funzionari operativi.

L'attività di comunicazione e promozione dell'immagine è affidata all'Ufficio Stampa della FISE.

Ogni dipartimento dispone di Tecnici Federali per i vari livelli di età : Senior, Young Rider, Junior e Pony.

Le casse federali ricevono un contributo pubblico di oltre 4 milioni di euro annui dal Coni e una somma all'incirca equivalente dal tesseramento dei soci.


Dalle irregolarità gestionali ai bilanci in rosso, quindi il commissariamento del Coni

A luglio 2013 l'ente sportivo è stato commissariato dal Coni in seguito a una situazione finanziaria fortemente compromessa e all'emergere di irregolarità gestionali.

A sette mesi dal commissariamento, a causa di omissioni contabili, si scoprì che il buco di bilancio, inizialmente fissato intorno ai 7 milioni di euro, risultava ancora più vasto, superiore ai dieci milioni.



Già a fine 2012 l’ultima presidente della Fise, Antonella Dallari aveva nominato una commissione mista Fise-Coni per indagare sullo stato patrimoniale della Federazione lasciatole in eredità dal suo predecessore, Andrea Paulgross, avvocato di Viareggio ed ex ufficiale dei Carabinieri a cavallo.

Paulgross avevo puntato molto sulla televisione come canale strategico, che tale non si rivelò.

Venne stipulato un accordo con Class Horse Tv, uno dei canali televisivi del gruppo editoriale Class per mandare in onda gare di equitazione. La collaborazione è costata 600 mila euro alla Fise.

Ulteriori 846 mila euro sono invece stati versati dalla Federazione per chiudere una vertenza con la Infront, società che si occupa di diritti tv.

Alla fine, dai documenti ufficiali si scoprì che un'ingente somma, pari a 1,9 milioni, è stata spesa per cause e contenziosi.

Ma una fonte ancor più determinante per il dissesto finanziario dell'ente è l'Equestrian Service, la società controllata da Fise che gestiva il maxi centro equestre Pratoni del Vivaro, un’ampia collina a sud di Roma, con 22 campi da calcio, cinque maneggi, due campi da dressage, giostre, piscine.

Il centro, creato nel 1960 per le Olimpiadi di Roma, è di proprietà del Coni e assegnato in gestione alla Fise: la liquidazione della Equestrian, assediata da debiti e perdite, gli è però costata oltre 1,7 milioni.

Negli ultimi anni la disastrata società romana era stata amministrata da Marco Perciballi, consulente fiscale di alcune federazioni, con già molteplici incarichi anche nel ciclismo, nell’atletica e nel tennis. Il centro Pratoni del Vivaro si è rivelato un "pozzo senza fondo", e dopo enormi spese per la gestione la struttura è stata chiusa con il licenziamento di 17 persone che ci lavoravano.

L’attuale commissario della Fise, Gianfranco Ravà, già presidente della Federazione Italiana Cronometristi, sta indagando per ricomporre le voci di spesa che hanno prodotto il disastro.

La presidente Dallari aveva dapprima presentato una denuncia alla Procura federale e alla Corte dei Conti raccontando come la Fise spendeva i soldi che avrebbe dovuto destinare agli atleti.

Tra i casi emersi, quello che riguardante proprio l’ex presidente Paulgross, che avrebbe prelevato dalle casse federali un gettone da 100 mila euro l’anno, nonostante lo statuto non prevedesse alcun compenso per i dirigenti.

Ulteriori 500mila euro sarebbero stati spesi per auto blu e soggiorni in alberghi a cinque stelle.

I rilievi della presidente Dallari non hanno sorpreso il Coni che da tre anni continua infatti a respingere il bilancio della Federazione, giudicato "irricevibile".


Debiti in aumento

Al 2014 non è ancora stabilito il valore esatto dell'indebitamento, che però aumenta con l'emergere di nuovi casi di irregolarità.

A febbraio 2014 il commissario Ravà ha assoldato i revisori dei conti della società PricewaterhouseCoopers per valutare lo stato dei comitati regionali della Federazione e anche in questo contesto stanno emergendo nuovi ammanchi che porterebbero il debito a oltre 10 milioni di euro.

Il 31 gennaio 2014 la Fise dell’Emilia Romagna è stata commissariata, lo stesso è successo in Abruzzo. Così, anche l’ispettorato del lavoro ha indagato sulla Federazione, scoprendo irregolarità nei contratti di collaborazione, per i quali, per sanare decine di posizioni lavorative, la Fise rischia di dover pagare ulteriori due milioni di euro.


La crisi dell'ippica

Sulla sfondo del dissesto finanziario della Fise, vi è la crisi del settore dell'ippica.

Nell'ottobre 2013, dopo anni di calo di introiti per la diminuzione delle scommesse, la disaffezione del pubblico e l’aumento delle tasse erariali sulle scommesse, per la prima volta nella storia, è stato dichiarato uno sciopero dei lavoratori del settore (circa 40 mila).

Tra gennaio e febbraio 2014 era stata paventata la possibilità dell’emanazione di un "decreto salva-ippica", ma a marzo il governo ha depennato dal decreto fiscale la misura che prevedeva il sostegno all’Assi, Agenzia per lo sviluppo del settore ippico (che prevedeva il 50% di versamento del prelievo proveniente dalle scommesse ippiche virtuali, di prossima introduzione, con una tassa del 20% sulle giocate al netto delle vincite, mentre il restante 50% sarebbe andato ai Monopoli di Stato), disattendendo le promesse.

Nel frattempo aumentano le corse clandestine e chiudono gli ippodromi (a Firenze il 27 marzo ha chiuso i battenti lo storico ippodromo delle Mulina).

I centri che rimangono aperti, continuano invece la loro attività con estrema difficoltà. E’ il caso dell’ippodromo di Milano, dove i cavalli corrono quasi senza pubblico.


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Fonti

http://www.fise.it/home-federazione/federazione.html

http://www.fise.it/home-federazione/amministrazione-trasparenza.html

http://espresso.repubblica.it/attualita/2014/02/24/news/fise-lo-spreco-va-al-galoppo-1.154695

http://www.iljournal.it/2014/uno-spreco-dopo-laltro-per-gli-sport-equestri/562583

http://www.iljournal.it/2012/lippodromo-senza-spettatori/335959


http://qn.quotidiano.net/primo_piano/2014/03/04/1034016-caos_sprechi_nostri_cavalieri.shtml

http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-ebe95535-f3a3-4b70-8bf9-8cb8d51eaea5.html